
Cosa resta di un’esperienza memorabile se non riesci a sentire la voce di chi ti sta di fronte?
Nel settore Horeca, il lusso ha cambiato forma. Non è più solo una questione visiva — marmi rari, illuminazione soffusa, proporzioni perfette. È qualcosa di più sottile, più difficile da nominare. È il silenzio giusto. Il suono calibrato. Il comfort acustico che permette a una conversazione di fluire, alle persone di portare avanti un discorso senza fastidiose interruzioni e a un soggiorno di trasformarsi in un’esperienza da ricordare.
La fonoassorbenza nell’arredo Horeca è oggi uno degli ingredienti più potenti e meno raccontati del design d’interni. E Giromari l’ha trasformata in un linguaggio.
Il Problema che non si vede (ma che tutti percepiscono)
Immagina di entrare in un ristorante stellato o nella hall di un boutique hotel. L’occhio è sedotto da marmi levigati, vetrate che lasciano penetrare giochi di luce, arredi accattivanti. Tutto è curato nei minimi dettagli.
Poi arriva il suono o meglio il rumore.
Un riverbero che si propaga, si sovrappone, si moltiplica. Le voci degli altri ospiti diventano chiasso. La musica di sottofondo si perde in uno sgradevole baccano. La conversazione a tavola richiede uno sforzo crescente e l’incantesimo si spezza.
Il dato è confermato da numerosi studi nel settore Hospitality: un ambiente acusticamente sgradevole riduce il tempo medio di permanenza e abbassa significativamente la qualità percepita del servizio, indipendentemente dall’eccellenza del cibo o dell’accoglienza.
Il comfort acustico è un indicatore che va di pari passo con la soddisfazione del cliente e la reputazione del locale.
La sfida, però, è reale: come integrare soluzioni fonoassorbenti efficaci in ambienti dove ogni centimetro è progettato per comunicare un’identità precisa? Come fare in modo che l’acustica non sia un compromesso estetico, ma una scelta di stile?

La risposta Giromari: progettare il silenzio
In Giromari la progettazione degli spazi passa anche dal comfort acustico.
È una distinzione che cambia tutto: il punto di partenza combina un problema tecnico da risolvere all’identità del brand che vogliamo amplificare. Il risultato di questa unione è un componente architettonico pensato fin dall’inizio, capace di lavorare su due livelli simultanei: acustico ed estetico.
La materia prima: il feltro ad alta densità
Al centro del nostro approccio alla fonoassorbenza c’è un materiale che ha tutto: un feltro PET ad alta densità, ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica post-consumo, che garantisce prestazioni acustiche di livello professionale.
Un materiale che prima ancora di essere lavorato, racconta una storia: le bottiglie di plastica diventano fibre, le fibre diventano feltro compatto, il feltro compatto diventa elemento del silenzio. Un ciclo virtuoso straordinario per il design perché risulta essere la somma di proprietà tecniche, estetiche e pratiche, che raramente si trovano in un unico materiale:
- Prestazione acustica certificata: questi materiali sono progettati per ridurre drasticamente il riverbero, trasformando ambienti rumorosi in spazi dove la conversazione torna a essere chiara e naturale.
- Sostenibilità reale: una scelta amica del pianeta, poiché il feltro è realizzato con plastica riciclata (fino al 90%) derivante dal recupero di milioni di bottiglie di PET.
- Palette cromatica infinita: con decine di tonalità disponibili, dai grigi architettonici ai colori più saturi, è possibile integrare la correzione acustica in qualsiasi stile d’arredo.
- Salute e qualità dell’aria: i materiali sono privi di sostanze nocive e vantano certificazioni come OEKO-TEX® e bassissime emissioni di VOC, garantendo un ambiente sano per chi lo vive.
- Resistenza e facilità di manutenzione: studiato per l’uso in spazi pubblici, il materiale è ignifugo, resistente all’abrasione e mantiene la sua bellezza inalterata nel tempo.
- Versatilità creativa: grazie alla facilità di taglio e alle lavorazioni di precisione, il feltro può essere sagomato o inciso con pattern geometrici per diventare un vero elemento decorativo a parete o a soffitto.
Il risultato è un materiale che trasforma una necessità tecnica in una risorsa di progetto.

Giromari Intailor: anche l’acustica è su misura
Intailor è la sezione di Giromari che coordina architettura, arredamento e accessori e anche l’acustica di design si integra in questo progetto chiavi in mano.
Il concetto è semplice: ogni spazio ha un DNA visivo preciso. Logo, palette colori, pattern ricorrenti, texture di riferimento. Questi elementi definiscono un’esperienza coerente in ogni touchpoint: dalle mise en place alle divise, dalla comunicazione digitale agli arredi.
Perché l’acustica dovrebbe fare eccezione?
Con Intailor, i pannelli fonoassorbenti smettono di essere oggetti neutri e diventano elementi identitari. Il feltro viene fresato con estrema precisione per replicare:
- Loghi e logotipi in rilievo tridimensionale, trasformati in installazioni parete
- Pattern geometrici personalizzati, che creano ritmo visivo e continuità con il resto degli arredi
- Texture organiche ispirate ai materiali del locale – pietra, legno, tessuto – reinterpretate in chiave acustica
- Composizioni modulari scalabili, adatte sia a piccoli interventi che a grandi superfici
Il risultato è un’opera di design funzionale che esiste per un duplice scopo: ridurre il riverbero e costruire l’atmosfera.
Integrazione architettonica: dall’accessorio all’elemento strutturale
Ciò che distingue l’approccio Giromari dalla maggior parte delle soluzioni di fonoassorbenza presenti sul mercato è la prospettiva progettuale: le nostre soluzioni non vengono aggiunte a uno spazio già definito. Vengono progettate con lo spazio, come parte integrante della narrazione architettonica.
Questo si traduce in una gamma di applicazioni pensata per l’architettura Horeca
Pareti scenografiche fonoassorbenti: grandi superfici trattate che definiscono zone, creano focus visivi e assorbono il suono senza interferire con il progetto d’interni.
Separatori e divisori d’ambiente: elementi verticali che dividono gli spazi in modo flessibile, migliorando la privacy acustica tra i tavoli e creando microambienti distinti all’interno dello stesso locale.
Installazioni sospese: composizioni tridimensionali a soffitto che intervengono direttamente sul percorso del suono, trasformandosi in punti di riferimento visivi.
Ogni applicazione è progettata per rispondere alle specificità dell’ambiente: volumetria, materiali esistenti, livello di rumorosità atteso, identità del brand.
Il comfort acustico è il nuovo standard del lusso horeca
Progettare uno spazio horeca di eccellenza oggi significa gestire anche ciò che non si vede.
Il cliente che entra in un ristorante non nota i pannelli fonoassorbenti sul soffitto. Non identifica il feltro dietro la texture della parete. Ma percepisce immediatamente se la conversazione è piacevole, se l’ambiente è rilassante, se l’esperienza complessiva vale il prezzo che sta per pagare.
Il comfort acustico è uno dei fattori che contribuiscono a creare la reputazione di un locale. Uno di quelli che generano il passaparola, che determinano se ritornare una seconda volta, che separano un’esperienza ordinaria da una memorabile.
Con Giromari, la fonoassorbenza trasforma lo spazio in un’esperienza migliore, coerente con l’identità del brand e capace di contribuire all’atmosfera.
Progettiamo insieme spazi esperienziali senza rumore
Sei un architetto, un interior designer o un operatore horeca che sta progettando o rinnovando uno spazio?
Siamo a disposizione per esplorare insieme come le soluzioni fonoassorbenti possono integrarsi nel tuo progetto, rispettandone l’identità e amplificandone l’esperienza.
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